Stelle o non stelle: con i Led siamo a un bivio
Su proposta dell’Unesco il 2015 sarà l’Anno Internazionale delle Luce. In questo spirito, gli appassionati di astronomia si preparano ad agire perché il 2015 sia anche l’anno del buio. Non è un paradosso. Detto in altre parole, vorrebbero che il 2015 fosse l’anno della buona illuminazione.
Obiettivo del progetto: decidere un’azione comune, sotto la guida di Pro Natura, per far nascere in Piemonte il “Parco del cielo”, cioè per proteggere dall’ inquinamento luminoso le località al di sopra degli 800 metri di quota e, d’accordo con i sindaci, individuare aree dove il cielo è ancora abbastanza buio da permettere ricerche astronomiche, e quindi serate dedicate alla osservazione pubblica e alla divulgazione, il tutto con vantaggi per l’economia e il turismo naturalistico.
Il periodo che stiamo attraversando è decisivo per la difesa del cielo notturno, almeno di ciò che ne resta. Chiusa nel 2012 con norme europee l’era delle sorgenti di luce a incandescenza, le più sprecone (5% di luce, 95% disperso in calore), si avvicina la fine anche delle lampade a fluorescenza (sodio e mercurio). Il futuro è dei Led, diodi a emissione luminosa, e un segnale l’ha dato pochi giorni fa il premio Nobel per la Fisica 2014 assegnato a tre ingegneri giapponesi: Isamu Akasaki e Hiroshi Amano, entrambi dell’Università di Nagoya, e Shuji Nakamura, Università della California per l’invenzione del Led a luce blu. Akasaki è il pioniere, ha 85 anni, Nakamura 61, Amano 54. I loro Led sono ovunque: brillano negli schermi dei computer, dei cellulari e dei televisori, leggono i Dvd, accendono i fari delle automobili, stanno rinnovando l’illuminazione domestica e l’illuminazione pubblica nelle strade con forti risparmi di energia e nelle spese di manutenzione.
Oggi in Italia il consumo annuo per l’illuminazione pubblica è di 107 kWh per abitante. Con il passaggio ai Led potrebbe ridursi di un terzo.
La temperatura di colore si sposterà da 2500 Kelvin verso i 5-6000, una luce che può disturbare i bioritmi dell’uomo e degli animali e che – per la legge di Rayleigh – viene diffusa 4 volte più efficacemente della luce gialla. Le notti giallastre rischiarate dalle lampade al sodio presto potrebbero presto diventare notti azzurre. Milano e Brescia passeranno ai Led entro il 2016, Venezia, Trapani e Cagliari l’hanno già fatto, Catania lo sta facendo, Torino l’ha deciso. Aziende produttrici di impianti di illuminazione a Led e aziende energetiche stanno facendo una politica dei prezzi molto convincente per incoraggiare la conversione.



