03.102014

Spalma incentivi. E’ in linea con le regole UE ?

Lo spalma incentivi è compatibile con le normative europee?

Sarà il ministero delle finanze a stabilirlo. La “patata bollente” ora è passata nelle mani della Autorità per l’energia che dovrà interpretare i criteri da assumere sull’autoconsumo e rispettare le disposizioni del SEU ancora in fase di sviluppo attuativo, ma anche alle norme che regolano le agevolazioni per le imprese energivore

Proprio quest’ultima è attualmente soggetta alla verifica da parte delle autorità europee. L’Autorità dovrà dunque stabilire in primo luogo se le nuove norme possano convivere con le precedenti e dovrà inoltre accertare, attraverso l’ausilio del Ministro dell’Economia e delle Finanze, se quanto espresso dall’articolo 26 del decreto-legge 91/14 sia compatibile con i paletti imposti dall’Europa. In particolare, l’Aeegsi si riferisce alle al comma 13 dell’articolo 26  secondo cui “isoggetti beneficiari di incentivi pluriennali, comunque denominati, per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili possono cedere una quota di detti incentivi, fino ad un massimo dell’80 per cento, ad un acquirente selezionato tra i primari operatori finanziari europei”. Ma tale possibilità con tutto ciò che essa comporta dovrà ricevere prima il via libera da parte del Ministero dell’economia e delle finanze, che dovrà accertare “la compatibilità degli effetti delle operazioni sottostanti sui saldi di finanza pubblica ai fini del rispetto degli impegni assunti in sede europea”.