03.102014

Milano prima città italiana ad essere illuminata a led

Palazzo Marino e A2A hanno presentato il piano che entro agosto 2015 porterà alla sostituzione di tutti i punti luce

Un risparmio di 10 milioni euro sui 42 dell’attuale bolletta elettrica solo nel 2015, per poi arrivare a un costo complessivo dell’illuminazione pubblica di 29 milioni annui (-31 per cento) a partire dal 2016. E’ l’effetto dell’operazione ‘Milano a led’: entro agosto 2015 il capoluogo lombardo sarà la prima grande città italiana completamente illuminata a led. Tutti i punti luce presenti sul territorio comunale, oltre 140mila, utilizzeranno nuovi apparecchi attraverso un piano di sostituzione voluto dal Comune di Milano.

Si tratta di una soluzione che, a parità di resa illuminante, consentirà un risparmio del 52 per cento sui consumi e del 31 sulla bolletta del Comune di Milano. Il capoluogo lombardo ha illustri modelli, da Los Angeles a Oslo, da Copenaghen a Stoccolma. E se lo Stato centrale decidesse di fare come Milano “risparmierebbe un miliardo di euro all’anno con un investimento di 2,5 miliardi”, dice il direttore generale del Comune di Milano, Giuseppe Tomarchio.

Il consumo di illuminazione pro capite sarà dimezzato, è stato spiegato in una conferenza stampa, passando dagli 87 kwh attuali a una quota di 42 kwh. E nel complesso si passerà da oltre 114 milioni di kwh annui a 55 milioni. Risultato che porterà Milano a un livello di consumo inferiore alle media registrata nell’Unione europea (51 kwh annui pro-capite). Notevoli, poi, i benefici per l’ambiente: il 52 per cento di energia elettrica in meno significa risparmiare ogni anno più di 11mila tonnellate equivalenti di petrolio ed evitare l’emissione di 23.650 tonnellate di Co2 in atmosfera.