31.072014

Imprese friulane contro la spalmaincentivi

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Parte da Udine la mobilitazione delle imprese contro il cosiddetto “Decreto spalmaincentivi per le rinnovabili” (Dl n. 91 del 24 giugno 2014), che ha introdotto disposizioni urgenti con incidenza retroattiva sugli incentivi per il fotovoltaico.

Il capogruppo di  Energia e telecomunicazioni a Rete di Confindustria Udine, Alessandro Paparotto, si pone l’obiettivo di sensibilizzare le aziende del settore e chi ha investito in questo tipo di risorsa su ciò che sta accadendo e le eventuali procedure attivabili, anche di profilo legale, al fine di tutelare i diritti acquisiti.
In Friuli Venezia Giulia sono quasi duecento gli impianti fotovoltaici ‘minacciati’ dal decreto spalma-incentivi. Il provvedimento, in corso di conversione in Parlamento, va rideterminare i benefici nei confronti degli impianti, appunto, superiori a 200 Kw.
Paparotto sottolinea che Udine è stata la patria di nascita di Arturo Malignani, imprenditore e inventore che si segnalò per i suoi brevetti nel campo dell’illuminazione elettrica e che capì per primo l’importanza dell’uso dell’energia elettrica su scala industriale. Come lui varie imprese e Consorzi specializzati in legname hanno investito in impianti di autoproduzione.
Il Decreto Spalmaincentivi va a modificare con effetto retroattivo i diritti legittimamente acquisiti da parte di imprese e privati ed ecco il motivo per cui il Gruppo di Paparotto e le imprese friulane sono contro lo Spalmaincentivi