13.112014

Fotovoltaico in Africa: in Marocco sbarcano le aziende italiane

Il fotovoltaico italiano sbarca in Marocco. Nei giorni scorso i responsabili di Kenergia Srl e della Societè d’Investissment Energetique (S.I.E.), hanno firmato un accordo volto alla realizzazione di un “distretto industriale autoalimentato” chiamato Solar Breeder. Quest’ultimo ospiterà una selezione di imprese italiane in un’unica area industriale, costituenti l’intera catena del valore del fotovoltaico.

È la prima volta che un gruppo di aziendse italiane decide di muoversi insieme per combattere la concorrenza internazionale. Tra i partecipanti al progetto ci sono Brandoni Solare S.p.a, FRIEM S.p.a, RSE S.p.a, Moroni &Partners S.r.l, Kenergia Sviluppo S.r.l e Raptech S.r.l, mentre il coordinamento e lo sviluppo del progetto è nelle mani di Kenergia.

L’accordo è stato siglato in occasione di “Photovoltaica”, la prima conferenza e fiera internazionale sul fotovoltaico, che si è svolta a Casablanca dal 4 al 6 novembre.

In cosa consiste Solar Breeder? Il progetto prevede investimenti per oltre 22 milioni di euro. “La sfida che abbiamo di fronte è quella di affrontare con le PMI i nuovi mercati dell’energia rinnovabili– ha dichiarato Giovanni Simoni di Kenergia- e solo con uno sforzo coordinato e d’intesa con le istituzioni locali,sia pubbliche che private, si può raggiungere lo scopo. L’accordo firmato oggi rappresenta solo il punto di partenza di un processo di intese e di investimenti che vedrà coinvolte, oltre alle italiane che ci seguono, anche le banche locali, la S.I.E. ed investitori privati.”

Un ruolo importante in quest’ambito è stato svolto da RES4MED, l’associazione che promuove lo sviluppo delle fonti rinnovabili nell’area mediterranea, che ha facilitato l’accesso delle PMI italiane in Marocco.