29.062017

Fonti rinnovabili e cogenerazione ad alto rendimento: il report dell’Autorità

Il 22 giugno 2017 l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI) ha pubblicato il report annuale circa lo “Stato di utilizzo e integrazione degli impianti di produzione alimentati dalle fonti rinnovabili e degli impianti di cogenerazione ad alto rendimento“. I dati presi in esame sono quelli del 2015 e del 2016.

La produzione di energia elettrica nel 2015 è stata di 283 TWh, in aumento rispetto al 2014 ma ancora lontana rispetto ai livelli del 2008, quando la produzione fu di 319 TWh, mentre per effetto soprattutto della domanda nel settore industriale, anche i consumi finali sono molto ridotti rispetto ai livelli pre crisi, portandosi a 297 TWh contro i 319 TWh nel 2007. La minor produzione è spiegata dalla riduzione della potenza installa, dovuto alla dismissione o messa in conservazione di impianti termoelettrici anche di grande taglia, per un ammontare (6,4 GW) solo parzialmente compensato dalle nuove installazioni di impianti a fonti rinnovabili.

Una minor potenza da fonti tradizionali a fronte di una maggior potenza da FEV implicano che nel 2015 è aumentato lo share di rinnovabili nel mix energetico italiano. In particolare con 109 TWh, le rinnovabili incidono per il 38,5% sul totale nazionale, contro il 18% del 2004.

La performance migliore la registra il comparto delle rinnovabili non programmabili, ovvero solare ed eolico, che contano per il 23% della potenza totale installata contro il solo 1% del 2004, in linea anche con i trend mondiali (leggi qui cosa aveva scritto Tobago a riguardo, utilizzando un report di più ampio respiro). Nella zona sud, in parecchie ore, la produzione da impianti fotovoltaici ed eolici è addirittura superiore rispetto al carico totale (ormai stabilmente anche nei giorni lavorativi).

Per quanto riguarda l’accesso ai regimi commerciali speciali (ritiro dedicato e scambio sul posto), si nota una marcata riduzione della quantità di energia elettrica ritirata dal GSE nell’ambito del ritiro dedicato (14 TWh nel 2016 a fronte di 18 TWh nel 2015 e a fronte di 23 TWh nel 2014) per effetto della fuoriuscita volontaria di numerosi impianti, soprattutto eolici di elevata taglia, tuttora in corso. Si rileva altresì un continuo aumento del numero degli impianti, quasi esclusivamente fotovoltaici, che beneficiano dello scambio sul posto (562.600 nel 2016 a fronte dei 522.500 dell’anno precedente).

Infine viene riportato un approfondimento in merito alla produzione di energia classificata come cogenerativa ad alto rendimento (per la quale le richieste di qualifica sono state presentate al GSE e hanno avuto esito positivo): nel 2015 sono stati prodotti 16,9 TWh di energia elettrica e 22,1 TWh di calore utile, a fronte dei 95,9 TWh di energia elettrica e 59,2 TWh di calore utile afferenti alla totalità della produzione combinata di energia elettrica e calore su scala nazionale. I risparmi conseguiti con la cogenerazione ad alto rendimento sono ora assestati intorno a 8,5 TWh annui (circa pari a 0,74 Mtep). Una parte dei corri- spondenti certificati bianchi è stata oggetto di ritiro da parte del GSE, in alternativa al mercato, comportando costi di ritiro diretto pari a quasi 8 milioni di euro sia per il 2014 che per il 2015, a valere sul fondo alimentato dalle componenti RE e RET delle bollette gas.


Puoi leggere e scaricare il report completo cliccano a questo link.