29.092014

Eolico e fotovoltaico battono le fossili negli Usa

L’ energia eolica potrebbe generare il 20 per cento dell’energia elettrica prodotta negli Stati Uniti entro il 2030, prendendo il posto di quanto attualmente previsto col nucleare. È quanto emerso da un nuovo rapporto reso noto questa settimana dalla società statunitense di consulenza Lazard.

Complice anche il calo dei costi e l’aumento dell’efficienza sia per i pannelli fotovoltaici che per le turbine eoliche, spiega Reneweconomy, che il vento e il sole possono fornire elettricità più a buon mercato dei combustibili fossili.

Sebbene l’energia eolica costituisce solo circa l’1 per cento dell’elettricità della nazione, sta vivendo una crescita sostenuta, con un incremento del 45 per cento rispetto all’anno scorso. Secondo l’analisi, più di 75.000 nuove turbine eoliche sorgeranno sul suolo americano, molte delle quali più grandi di quelle in uso oggi, potenzialmente in grado di portare gli attuali 16.000 megawatt di potenza a 300.000 megawatt.

Negli ultimi anni, il gas naturale è stato di gran lunga la tecnologia più popolare per la nuova capacità di generazione elettrica negli Stati Uniti, grazie ai prezzi bassi del gas naturale derivanti dal boom dello scisto, ma le rinnovabili stanno colmano il gap. Nel primo semestre di quest’anno, quasi la metà della capacità di generazione utility scale aggiunta negli Stati Uniti è arrivata da parte del fotovoltaico e dell’eolico.