16.102014

Confermati nel 2015 i bonus edilizi, linee guida dalle legge sulla stabilità.

Conferma piena, almeno per tutto il prossimo anno, all’aliquota massima per gli sconti fiscali al recupero edilizio delle abitazioni (50%) e al risparmio energetico negli edifici (65%)

È prevalsa dunque nel governo la convinzione che in una manovra espansiva come quella varata ieri non fosse possibile rischiare di perdere nel 2015 l’effetto spinta garantito negli ultimi due anni dai super-bonus: secondo le stime Cresme 13-14 miliardi di euro di investimenti edilizi in più grazie all’aliquota al 50 anziché 36%, e almeno 1,5 miliardi in più grazie all’ecobonus al 65% anziché 55.

Gli sconti fiscali al recupero edilizio delle abitazioni, nati nel 1996 (governo Prodi) al 41% e poi scesi al 36%, sono saliti all’attuale 50% di spese detraibili (in dieci anni) dal 26 giugno 2012 (governo Monti). Le detrazioni al risparmio enmergetico negli edifici, nate nel 2006 (Prodi II) al 55% (scaricabili prima in tre, poi in cinque e poi in 10 anni) sono state alzate all’attuale 65% dal 6 giugno 2013 (governo Letta). Lo stesso esecutivo Letta ha prorogato entrambi gli sconti ad aliquota massima dal 31/12/2013 al 31 dicembre 2014, per poi prevedere una discesa al 40% per il recupero edilizio e al 50% per l’ecobonus nel 2015, e quindi ritornare in entrambi i casi al 36% ordinario dal 2016.

La decisione presa ieri dal governo Renzi con il Ddl di Stabilità 2014 è ora di prorogare di un altro anno le detrazioni alle attuali aliquote massime del 50 e 65%
Per quanto riguarda il bonus al risparmio energetico (case e altri edifici), l’ultimo anno al 55% (il 2012) valeva secondo i dati Enea-Cresme 2,883 miliardi di euro, saliti (stime Cresme) a 4,0 miliardi nel 2013 (metà anno al 65%) e al 4,8 miliardi quest’anno. Secondo i dati ufficiali Enea di alcuni giorni fa gli investimenti 2013 si sarebbe fermati a 3,5 miliardi di euro, ma ma si tratterebbe comunque di 700 milioni di euro in più di spesa con solo sei mesi di aliquota maggiorata.