Biometano: finalmente abbiamo l’attesa legge, ma mancano i decreti attuativi
La produzione di biogas/biometano si sta configurando come l’anello mancante per la sostenibilità dell’agricoltura moderna. Infatti, grazie al processo di fermentazione anaerobica vengono riciclati gli scarti agricoli e le deiezioni animali, e si ricavano biogas (principalmente un mix di CO2 e biometano, quest’ultimo adatto anche ai mezzi agricoli) e il cosiddetto digestato, cioè il residuo solido, che è un ottimo concime. Risultato: niente più smaltimento dei reflui zootecnici e niente più acquisti di carburante e fertilizzanti.
Le stime attuali indicano che il potenziale del bio-metano di derivazione agricola intorno al 10% del fabbisogno nazionale; più o meno il 40% di quanto importiamo dalla Russia.
Biometano: finalmente abbiamo l’attesa legge, ma mancano i decreti attuativi che stabiliscano le regole per l’immissione del biometano in rete, per la distribuzione del biometano per trazione e per l’utilizzo negli impianti di cogenerazione.
Ciononostante, per le ragioni che abbiamo visto ieri e grazie agli incentivi riconosciuti a chi produce energia elettrica con il biogas, l’interesse degli agricoltori per questa agro-energia continua a crescere, e la conta degli impianti ha ormai superato le 1200 unità.
Si tratta di un settore fortemente presidiato da imprese italiane che coinvolge i produttori di componenti, gli installatori, et c.
Per approfondimenti: http://www.radio24.ilsole24ore.com/programma/smart-city/index.php



