25.062014

Decreto Taglia bollette: altro duro colpo agli operatori del FV

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che contiene il pacchetto di misure detto taglia-bollette, tra le quali il famigerato spalma-incentivi contro il fotovoltaico sopra i 200 kWp e la norma che impone di pagare parte degli oneri di sistema anche sull’energia autoconsumata.


I beneficiari (art. 23): le misure in questione andranno ad alleggerire la bolletta degli utenti in media e in bassa tensione con potenza allacciata superiore a 16,5 kW, esclusi clienti residenziali e l’illuminazione pubblica. I benefici non sono cumulabili con gli sgravi alle “imprese a forte consumo di energia”.

Gli oneri sull’autoconsumo (art. 24): dalle prime versioni la norma ha subito vari aggiustamenti che la rendono ancora più penalizzante per i nuovi impianti fotovoltaici non incentivati basati sull’autoconsumo. In sostanza la versione in Gazzetta prevede che su tutta l’energia elettrica consumata in SEU e reti private, siano gli impianti nuovi o esistenti, sia l’energia incentivata o meno, si pagherà il 5% degli oneri generali di sistema.
Questa quota potrà essere aggiornata a partire dal 2016 “al fine di non ridurre l’entità complessiva dei consumi soggetti al pagamento degli oneri”. A lasciare perplessi i fatto che questi “aggiornamenti” della quota da pagare, si legga rialzi, colpiranno esclusivamente l’energia prodotta in sistemi efficienti di utenza (SEU) entrati in esercizio dopo il 1° gennaio 2015 (ricordiamo che è nella definizione SEU si comprende anche di piccolo impianto fotovoltaico sul tetto di casa).
Lo spalma-incentivi (art. 26): per gli impianti fotovoltaici sopra i 200 kW di potenza, dal primo gennaio 2015, le tariffe saranno rimodulate su 24 anni anziché su 20, con le riduzioni stabilite nella tabella all’allegato 2 (vedi immagine a fianco). Ad esempio, un impianto che ha davanti ancora 12 anni di incentivi (per arrivare ai 20), si vedrà erogare per i prossimi 16 anni un importo annuale pari al 75% di quello previsto originariamente, per l’incentivazione su 20 anni.

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